Fuori Catalogo

by Riccardo Lolli

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    Il primo album solista di Riccardo Lolli.

    Contiene - tra gli altri - Me Ne Frega, Fatemi Scendere, Dopofestival e la cover del brano di F. De Gregori "Chissà Dove Sei".

    Con la preziosa collaborazione di Enrico Farnedi, Eloisa Atti, Rockabilly, Alberto Pietropoli, Michele Gentile, Andrea Ventura, Ivano Zanotti.

    Artwork e grafica di Stefano W. Pasquini.

    Masterizzato ad Abbey Road, Londra.

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about

Il primo album solista di Riccardo Lolli.

Contiene - tra gli altri - Me Ne Frega, Fatemi Scendere, Dopofestival e la cover del brano di F. De Gregori "Chissà Dove Sei".

Con la preziosa collaborazione di Enrico Farnedi, Eloisa Atti, Rockabilly, Alberto Pietropoli, Michele Gentile, Andrea Ventura, Ivano Zanotti.

Artwork e grafica di Stefano W. Pasquini.

Masterizzato ad Abbey Road, Londra.

credits

released February 1, 2014

DOPOFESTIVAL
Enrico Farnedi: tromba
Alberto Pietropoli: sax
Bello Cinque: urla nella tua mente
COL CALDO
Michele Gentile: chitarra acustica
Alberto Pietropoli: flauto
FATEMI SCENDERE
Andrea Ventura: batteria
TELEFONATI DA SOLO
Alberto Pietropoli: sax
Ivano Zanotti: batteria
Cristina Vegetti: informazione gratuita
ME NE FREGA
Michele Gentile: chitarra
Ivano Zanotti: batteria
RADIO PAGES II
Clara Poli, Evelina Giovannardi, Cornelio Santi: voci tratte dall’album “Il Canto delle Donne Antiche” (Libreria Musicale Italiana, Lucca 2001) per gentile concessione di Placida Staro
Andrea Ventura: batteria
Enrico Farnedi, Stefano W. Pasquini: cucina notturna
FUORI CATALOGO
Michele Gentile: chitarra
Ivano Zanotti: batteria
MAMA
Eloisa Atti: voce
Max Rockabilly Milani: armonica
Ivano Zanotti: batteria
FATEMI SCENDERE (UNPLUGGED)
Enrico Farnedi: ukulele, cori
Eloisa Atti: cori
L’ULTIMA
Enrico Farnedi: tromba
Andrea Ventura: batteria

Tutti brani sono composti da Riccardo Lolli (ed. Micio Poldo), eccetto Chissà Dove Sei (F. De Gregori – ed. Universal Music Publishing).
Registrato e mixato da Riccardo Lolli.
Le batterie di Ivano Zanotti sono state registrate e mixate da Nicola Minarini nei Big Fest Studios, Loiano.
Master: Abbey Road Studios, Londra.
Cover art e grafica: Stefano W. Pasquini.

GRAZIE A:
Vannuccio Zanella, Nino Destra, Giovanna Villani, Eloisa Atti, Rockabilly, Michele Gentile, Andrea Ventura, Ivano Zanotti, Alberto Pietropoli, Enrico Giuliani, Roberto Caramelli, Nicola Minarini, Mario Dall’Olio, Placida Staro, Bob Cazzola, Roberto Savini, Gianni Gitti, Andrea Gitti, Fabio Orgollio, Roberto Poli, Bob Messini, Marco Dondarini, lo Stanzone 11.1, Stefano Sampaoli e tutti i raisers del crowdfunding.
Grazie a tutti i partecipanti ai teasers ed al self-made video Me Ne Frega.
Senza Enrico Farnedi e Stefano W. Pasquini questo album non sarebbe stato realizzato, ed avreste in mano una bottiglia vuota da riciclare.
La ghost track ‘So Bad’ è composta ed eseguita da Gioia Perdisa a cui è dedicato questo album.

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about

Riccardo Lolli Bologna, Italy

"il migliore italo-outsider di questi tempi". (Federico Savini, Blow-Up). Lolli è musicista, autore teatrale, attore, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo, ascoltatore onnivoro e profondo. E' autore completo e autonomo di Fuori Catalogo (M.P. & Records, 2014), il disco che lo ha fatto conoscere come cantautore originalissimo e fuori da qualsiasi schema. ... more

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Track Name: Dopofestival
Portatemi donne e droghe per il dopofestival
Metteteli in cartoni anonimi che non mi arrestival
Ho ancora un sacco di persone che non so dove mettere
Un giorno resteranno solo le buche delle lettere

Ho voglia di fuggire via, andiamo tutti in pizzeria
Tra chimica e signora si è fatta una certa ora
Peccato che non ci son più quei locali dove andavi tu
Senza audio e senza dio quei locali dove andavo io

Portatemi donne e droghe da cliccare sul monitor
Portatene meno, non vorrei che mi venisse il vomitor
Spiegate con parole vostre perché siete in tanti
O io sono sinottico oppure siete ridondanti

Vino droga e montebianco riducono l’uomo stanco
Non respiro col naso e dico delle cose a caso
Poca distanza tra questi muri, poca capienza per gli atti impuri
Non respiro col petto, vedrai che tra poco la smetto

Portatemi donne a pezzi, voglio un po’ di seno
Compratene tanti che il grossista ve li fa un po’ meno
Portatemi un divano duro, voglio stare scomodo
Portatemi del sangue finto per le donne in umido

Accordi senza l’aspartame, accordi senza un po’ di sale
Accordi di chitarra sul divano che mi fanno male
Discutere con il computer, molti scherzi e pochi esempi
Io resto qui sdraiato a terra, aspetto che ti inciampi
Track Name: Col Caldo
Col caldo vado un po’ in agitazione
Oscuro tutta la mia abitazione
Contatto il mio dentista, ma va in ferie
Respirando sulla ghiaia allontano la vecchiaia
E alla pesca della festa solo serie

Col caldo divento antagonista
Bevo l’acqua calda del dentista
Sogno una crociera, ma è noiosa
Scelgo la mezza pensione e mi mangio a colazione
I fiocchi d’avena varicosa

Col caldo accorcio la gonnella
In quei giorni l’assorbenza è sempre quella
Divento solidale, ma è pietà
Cavalcando in autostrada la caviglia si degrada
Adesso lo spessore è la metà

Col caldo vorrei dell’aria in fretta
Trascendo e divento bicicletta
Sellino di me stesso, ma vescico
Sudorando sul pedale intralcio la statale
Avrei una vaga idea ma non lo dico
Track Name: Fatemi Scendere
Al momento il capolinea è tutto quel che ho
Mi guardo le mani ancora per un po’
Sale una ragazza ma è nervosa
Fotografo i suoi piedi, si smuove qualche cosa

Attraversano la strada un paio di cinghiali
E’ ovvio che non sappiano di essere illegali
Come mi conferma l’avvocato
Che è sceso ma salito perché si è dissociato

Solo su un autobus veloce, c’è solo la mia voce – Fatemi scendere
Adesso l’autobus va piano, ho le forbici in mano – Fatemi scindere

Mi sembra un condominio senza fine
Una donna ha rovesciato un vaso di cipolline
Sottacendo il sottaceto andiamo avanti
Pulendo il corrimano con i disinfettanti

Si gira la ragazza e già mi prende male
La tengo a distanza con un braccio artificiale
Al momento la protesi funziona
Ma mi distraggo quando il campanello suona

Solo su un autobus veloce, c’è solo la mia voce – Fatemi scendere
Adesso l’autobus va piano, ho le forbici in mano – Fatemi scindere

Non porto nelle tasche oggetti di valore
Da dare come pegno al controllore
Qui dentro porto solo del rancore
Fotografo i tuoi piedi, si sentirà l’odore

Eciovaimal olosech, eciolev subotua nusolos – Erednescimetaf
Onam inicibrofelo, onaipav subotua losseda – Eredniscimetaf
Track Name: Floppy
Mi sono innamorato di un floppy disk
Mi sono innamorato forse perché è quadrato
Mi sono innamorato di un floppy disk
Mi ero scordato che ce l’avevo lì

Non mi avresti perdonato mai
Se ti avessi venduto su ebay
Non ti avrebbero comprato mai
E si sarebbe incrinato qualcosa tra noi

Dentro te c’è poco più di un mega
Ma il mio amore ci sta, chi se ne frega
Ti formatto e te lo carico zippato
Il tuo cuore rotondo fa un clicco sincopato….

Mi sono innamorato di un floppy disk
Mi sono innamorato forse perché è quadrato
Mi sono innamorato di un floppy disk
Mi ero scordato che ce l’avevo lì
Track Name: Telefonati Da Solo
Campi magnetici sconvolti dal continuo funzionare del tuo cellulare
Un giorno ti crescerà un pesce nell’orecchio abituale, ti sarà congeniale

Telefonati da solo (porca puttana)
E ditti dove credi di andare a parare
(con il tuo cellulare)
Telefonati da solo, consola le tue membra magnetiche

Una piramide conserva la struttura cellulare del tuo corpo mortale
Se giustamente orientata duran fino a carnevale gli avanzi di natale

Telefonati da solo (porca puttana)
E ditti dove credi di andare a parare
(con il tuo cellulare)
Telefonati da solo, consola le tue membra magnetiche

Le piazze, le strade, ovunque è casa tua
Strani baldacchini magnetici
sulle case e sulle chiese
Ti cercano, ti chiamano, ti costano l’ira di Dio

Campi magnetici di merda impediscono di amare e di proliferare
Un giorno il tuo pesce sarà della consistenza dello slaim, o della trekking light

Telefonati da solo (porca puttana)
E ditti dove credi di andare a parare
(con il tuo cellulare)
Telefonati da solo, consola le tue membra magnetiche

Tu chiamerai l’amico che in questo frangente può aiutare, con il tuo cellulare
Ma non risponderà perché si trova il chakra che non prende, ma non se la prende (guarda te che sfiga)
Track Name: Me Ne Frega
Me ne frega no
Me ne fotte no
Mi interessa no
Decisamente no

Sono degno no
Sono pregno no
Il concetto è no
Il livello è no

Guardo la TV no
Guardo la radio no
Ascolto un libro no
Scarico un film sì ma cam

Sono sveglio no
Sono meglio no
Sono io boh
So ben io no

Sovrastrutture no
Contromisure no
Disavventure no
Magari pure no

Navigatore no
Tanto sto a casa sì
Anticalcare no
Lavastoviglie no / sì

Il digitale no
Grasso animale no
L’ADSL no
La ferrarelle no

Ho scritto un libro sì
L’ho scritto a mano sì
L’ho rovinato sì
E non si legge più

Un giovane uomo odierno
Ha il vago sentore di non essere eterno
Non si relaziona non si riproduce
La spinta del proprio metano lo conduce

Un giovane uomo odierno
Ha la presunzione di essere eterno
Ha già 90 anni ma è sempre un ragazzo
Va bene lui che non capisce un
Track Name: Intervento
Il territorio le risorse, le risorse il territorio (e quant’altro)
Il territorio le risorse, le risorse il territorio (piuttosto che)
L’assessorato, questa amministrazione è più che orgogliosa
Di avere dato spazio alle risorse del territorio
Sul territorio comunale, nelle persone, nell’ambito del progetto,
nell’ambito della concessione
Le opportunità per le risorse, la localizzazione della manifestazione
Il progetto più ampio e questo ne è un esempio

Valorizzare il territorio, valorizzare le risorse
Valorizzare le risorse e il territorio
Che non vada dispersa la persona e la risorsa
Ed è senz’altro nella persona dell’assessore che è arrivato solo adesso
Perché era chiuso nell’ascensore, che è una persona di spessore
Che noi vogliamo ringraziare l’amministrazione comunale
Per lo spessore della manifestazione, finalmente le risorse
Localizzate sul territorio, nel rispetto della tradizione
Seppur sapendo rinnovarsi rispettando ogni quant’altro
E con questo ho terminato ma vorrei anche ringraziare
Chi ha creduto nelle risorse
Un progetto a lungo termine e quant’altro, piuttosto che.
Track Name: Fuori Catalogo
Ma cosa vuoi farmi la tessera di socio
Che fra 40 anni son già morto
Tu credi di fidelizzarmi a mia insaputa
Ma so che c’è diossina nel tuo orto

La roba che mi vendi la mangio con l’imbuto
E dopo a digerire ti saluto
I morti non si nutrono, almeno così pare
Bisognerebbe stare a controllare

Ma non ho mica tempo e neanche la pazienza
Ci vuole la videosorveglianza
Mi sembra già abbastanza se mi vendi mezzo pollo
Ma dentro c’è una webcam per controllo

Mi sembra sufficiente mezzo pollo allo spiedo
Ma dentro c’è un touchscreen così ti vedo
Ti vedo far la spesa, ti piace, è così bello
Ma muori coi batteri del carrello

Da consumarsi preferibilmente nel primo dopoguerra
Galline allevate sulla terra
Tutto ciò che mi serve è avere un uovo sodo
E il training necessario a fargli un nodo

Ad altezza di bambino ci son le caramelle
Lei che è alto riesce a prendermi le stelle
Ad altezza di diabetico un kit per glicemia
Ad altezza di bambino fantasia

Ma non ho ancora tempo e neanche la pazienza
Ci vuole la videosorveglianza
Ti vedo far la spesa, ti piace, è molto bello
Ma muori coi batteri del carrello

E dopo muoio anch’io, vado fuori catalogo
Finchè non torno rimasterizzato
Senza parlar di donne, di calcio né di amore
Io voglio solamente l’orario continuato
Track Name: A Taranto
A Taranto, A Taranto, è tornato a Taranto, è tornato a Toronto.

Eh?
Track Name: Mama
Non so più dove andare senza fare degli acquisti
Son stato anche a Pistoia in mezzo agli animali tristi
In mezzo ai camionisti sull’A1, non l’auguro a nessuno

Non posso stare a casa, mama dammi una bolletta
Che a far la fila in posta dopo un po’ mi viene fretta
E intanto ricordo pian pianino quand’ero piccolino

La materna l’ho fatta tutta a Woodstock
Poteva andare peggio, ricordo un gran parcheggio
Cinque anni all’isola di Wight
Per far le elementari, non mi passava mai

Mama voglio andare in una sauna
Con una donna che non ne sa una
Voglio andarci con una senza sesso
Che tanto ci separano all’ingresso
Mama voglio andare in un check-in
Ci voglio andar con una donna cecchino
Con una campionessa di tiro con l’arco
Che tanto ci separano all’imbarco

No non posso stare in casa, mama dammi carta bianca
Per far la fila in posta o per far la fila in banca
E intanto ricordo sempre meno quand’ero più sereno

Troppa grazia le medie a San Francisco
Banco vicino a Jimi, copiava dal mio disco
Il diploma l’ho preso a Monterey
Con Simon & Garfunkel, mi davano del lei

Mama se mi impari un po’ l’inglese
Vado a Londra e resto all’ombra per un mese
A far la spesa con una falsa grassa
Che tanto ci separano alla cassa
Mama se mi impari un po’ di kanji
Ti porto a Tokyo, dipende cosa mangi
Del pesce crudo, oppure un fritto unto
Che tanto ci separano anche il conto
Track Name: Fatemi Scendere Unplugged
Al momento il capolinea è tutto quel che ho
Mi guardo le mani ancora per un po’
Sale una ragazza ma è nervosa
Fotografo i suoi piedi, si smuove qualche cosa

Attraversano la strada un paio di cinghiali
E’ ovvio che non sappiano di essere illegali
Come mi conferma l’avvocato
Che è sceso ma salito perché si è dissociato

Solo su un autobus veloce, c’è solo la mia voce – Fatemi scendere
Adesso l’autobus va piano, ho le forbici in mano – Fatemi scindere

Mi sembra un condominio senza fine
Una donna ha rovesciato un vaso di cipolline
Sottacendo il sottaceto andiamo avanti
Pulendo il corrimano con i disinfettanti

Si gira la ragazza e già mi prende male
La tengo a distanza con un braccio artificiale
Al momento la protesi funziona
Ma mi distraggo quando il campanello suona

Solo su un autobus veloce, c’è solo la mia voce – Fatemi scendere
Adesso l’autobus va piano, ho le forbici in mano – Fatemi scindere

Non porto nelle tasche oggetti di valore
Da dare come pegno al controllore
Qui dentro porto solo del rancore
Fotografo i tuoi piedi, si sentirà l’odore

Eciovaimal olosech, eciolev subotua nusolos – Erednescimetaf
Onam inicibrofelo, onaipav subotua losseda – Eredniscimetaf
Track Name: L'Ultima
Questa è l’ultima canzone ve lo giuro, questa è l’ultima canzone son sicuro
Questa è l’ultima canzone ve lo giù, questa è l’ultima canzone non ne ho più

Ora smetto di suonare vado a fare il ragioniere, vado a far l’odontotecnico aiutante
Vado a fare il pizzaiolo così resto un po’ da solo, chi mi avrà mai messo in testa anche di fare il cantante?

Un geometra normale che misura nel cortile,
farò dei frazionamenti, renderò molto contenti i residenti nelle case, 4 sentimenti base, possidenti senza tanti sentimenti

Questa è l’ultima canzone ve lo giuro, questa è l’ultima canzone son sicuro
Questa è l’ultima canzone ve lo giù, questa è l’ultima canzone non ne ho più

Con i verbi all’infinito faccio rime all’infinito, alle sagre aiutare i volantini a compilare,
che se bene vuoi mangiare qui da noi devi arrivare,
che se l’unto voglio infliggere un poco dovrò soffriggere

Aprirò un videonoleggio per campare sempre peggio
Così manderò affancule chi scarica da emule
Mi rovino e compro un taxi, sempre maledetto X
Visto che solo a pensarci io mi incazzo sempre più?

Voglio prendere un’edicola o una rimessa agricola
Devo aprire un’officina prima che venga mattina
Vado a fare il lattoniere, l’antennista, il carrozziere
Voglio avere tre cavalli, uno brutto gli altri belli

Voglio seppellire i morti giù nella valle degli orti
Voglio essere Maciste nella valle dei farmacisti
Voglio assistere un notadro, voglio fare il benzinadro
Importare dall’Olanda poi scappare con la Panda

Fare il culturista unto poi scappare con la Punto
Fare il vecchio pensionante poi scappar con la badante
Fare il tato coi bambini e scappar coi pannolini
Fare il tato coi marmocchi e scappar con i pidocchi

Ogni tanto suonare ancora un po’ con i Big Fest
Costruire bimbi finti da usare nei crash test
Laurearmi in preveggenza frequentando fuori sede
Per poter leggere i fondi, per poter leggere il piede

Questa è l’ultima canzone ve lo giuro, questa è l’ultima canzone son sicuro
Questa è l’ultima canzone ve lo giù, questa è l’ultima canzone non ne ho più
Questa è l’ultima canzone ve lo giuro, questa è l’ultima canzone son sicuro
Questa è l’ultima canzone non ce n’è più per nessuno
Questa è l’ultima canzone, meno 3 – 2 – 1